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set

Il Mondo Guarda Monza, ma il Cuore della Ferrari Batte in Emilia-Romagna

Domenica 6 settembre, alle porte di Milano, il boato di venti motori riempirà il "Tempio della Velocità". Centinaia di migliaia di persone, bandiere rosse al vento, occhi puntati su un unico colore. Il Gran Premio d'Italia è così: un giorno che sembra fermare il Paese.

Ma quel boato, in realtà, nasce altrove.

A un centinaio di chilometri da Monza, in un capannone silenzioso dell'Emilia-Romagna, quello stesso rombo viene disegnato, calcolato, testato molto prima di arrivare in pista. È lì che tutto comincia. Ed è lì che, ogni anno, sempre più persone scelgono di andare a cercarlo.

 

Ma la vera casa della Ferrari non è in pista

 

 

Se Monza è il palcoscenico di un giorno, la vera casa della Ferrari è un'altra: Maranello, in provincia di Modena. Dal 1943, qui nasce ogni monoposto, ogni supercar, ogni pagina della storia del marchio più iconico dell'automobilismo mondiale.

Non è un caso se, proprio nei giorni del Gran Premio, il flusso di turisti verso Maranello si impenna. Il Museo Ferrari accoglie ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo: appassionati di motori, certo, ma anche semplici curiosi conquistati da un mito che va oltre lo sport. Monoposto che hanno fatto la storia della F1, modelli stradali leggendari, aree interattive dedicate alla velocità: bastano pochi passi per capire perché questo posto sia diventato una tappa quasi obbligata per chi visita l'Emilia-Romagna.

E il viaggio, di solito, non finisce qui.

 

Non solo un museo: un mondo da vivere

 

 

A pochi chilometri si trova anche il Museo Enzo Ferrari di Modena, dedicato al fondatore e alla storia che ha reso possibile la nascita di un simile impero. E attorno a questi due musei, negli anni, si è costruita una vera e propria filiera dell'esperienza.

Immaginate una giornata così: si parte da Modena, dentro il "cofano" giallo del Museo Enzo Ferrari, tra le prime auto da corsa e gli oggetti di una vita fuori dal comune. Poi Maranello, e con Maranello arriva l'adrenalina: un giro al simulatore per sentire cosa significa guidare una F1, o un test drive vero, su strada o sulla pista di Fiorano, dove Ferrari collauda ancora oggi le proprie vetture. Chi vuole andare più a fondo può visitare la fabbrica, per capire da vicino come nasce una Ferrari. E a un certo punto, inevitabilmente, arriva l'ora di pranzo: al Ristorante Il Cavallino, aperto da Enzo Ferrari in persona nel 1950 e oggi guidato da uno degli chef più celebrati d'Italia, Massimo Bottura.

Simulatore, test drive, fabbrica, museo, tavola: i nostri tour combinano queste esperienze in formule diverse, da una mezza giornata a un percorso VIP completo — tutte consultabili sul nostro sito. E non serve partire da Bologna per raggiungerci: i nostri tour ai musei Ferrari partono anche da Milano, Venezia, Firenze e altre città italiane, per chi vuole vivere questa esperienza come parte di un viaggio più ampio nel Paese.

 

 

Quello che si scopre solo entrando

 

 

C'è una cosa che nessuna fotografia racconta davvero, ed è il motivo per cui vale la pena andarci di persona.

Il giallo che avvolge il Museo di Maranello, ad esempio, non è un colore scelto a caso: è lo stesso giallo dello sfondo del Cavallino Rampante, colore di Modena, voluto personalmente da Enzo Ferrari. E lo stesso cavallino, oggi simbolo conosciuto in tutto il mondo, non nasce nemmeno in un'officina: fu la madre di Francesco Baracca, eroe aviatore della Prima Guerra Mondiale, a suggerire a Enzo di adottare l'emblema che era stato di suo figlio, come portafortuna. A Maranello si può ancora entrare, almeno virtualmente, nel primo ufficio di Enzo Ferrari: lo stesso da cui, un giorno qualunque, è partita una leggenda. E a Modena, nella casa dove Enzo nacque nel 1898, si scopre un dettaglio che dice tutto del suo carattere: per comprare la sua prima auto da corsa, vendette casa e capannone. Prima ancora di diventare un mito, era già un uomo che scommetteva tutto su sé stesso.

Sono storie che restano addosso molto più di una foto ricordo.

Che il Gran Premio lo si segua da casa o dal vivo a Monza, il modo migliore per viverne davvero lo spirito è mettersi in viaggio verso il luogo dove tutto è cominciato.

Vivi l'Italia dei motori come non l'hai mai vista.

Scopri i nostri tour vicino a Maranello: aceto balsamicoParmigiano Reggianoesperienze enogastronomiche con vista collinare e molto altro.

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