I 10 SEGRETI DI BOLOGNA

 

“L’ESSENZIALE E’ INVISIBILE AGLI OCCHI”

 

 

Cosa si nasconde tra i portici e i vicoli di questa bella città?

Bologna è una città dal fascino unico, ma la sua bellezza non si esaurisce nei suoi monumenti, nei suoi palazzi, quelli sono sotto gli occhi di tutti.

Se un bolognese dovesse raccontarti la sua amata città, ti parlerà di tutti quei particolari che sfuggono ai più, i piccoli segreti che si tramandano da generazioni, le storie che i nonni raccontano ai nipotini.

1. La piccola Venezia di Bologna

Bologna E' una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo e viaggiare qui aiuta a scoprire un sacco di segreti legati a questa città

 

Se passeggiando vi troverete dalle parti di via delle Moline affacciatevi dalla “finestrella” in via Piella: per un attimo, vi sembrerà di essere a Venezia!

Infatti tra le case ed i palazzi scorre timidamente un piccolo canale che per anni era rimasto nascosto.

 

 

2. Il lampione che annuncia l’arrivo dei neonati.

Bologna E' una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo e viaggiare qui aiuta a scoprire un sacco di segreti legati a questa città

Un tempo si raccontava che il lampione che si trova all’angolo tra Via Rizzoli e Piazza Nettuno cominciasse a lampeggiare come per magia ogni volta che nasceva un bambino. E ancora oggi così succede.

Infatti questa splendida tradizione, tutta bolognese, è conservata ancora oggi dagli ostetrici dei due ospedali della città che, grazie ad un semplice sistema di telecontrollo a distanza, tutt’ora continuano ad annunciare in città le nascite dei neonati. Non è tremendamente romantico? 

 

 

3. La pietra bolognese che ha stregato Ghoete

Nei secoli ha affascinato tantissimi illustri viaggiatori, tra i quali Goethe: è la baritina, soprannominata pietra bolognese perché è stata scoperta per la prima volta da un alchimista proprio sui colli della città. Fu lui per primo ad accorgersi della sua capacità di trattenere la luce del sole per poi rilasciarla al calare della notte, diventando fluorescente. Un effetto così unico da sembrare magia, al punto da attirare tantissimi curiosi nel corso della storia.

Oggi la si può ammirare nei calanchi di Paderno (a 10 minuti da Porta San Mammolo) o tra le vie del centro.

4. Il telefono senza fili sotto il Portico del Podestà 

Bologna E' una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo e viaggiare qui aiuta a scoprire un sacco di segreti legati a questa città

Esiste un posto a Bologna dove già secoli prima dell’avvento del telefono era possibile parlare indisturbati senza essere visti.

E’ il Portico del Podestà, sotto la Torre dell’Arengo di Palazzo Re Enzo, dove un simpatico gioco di acustica rendeva possibile raccontarsi segreti senza essere sentiti. Infatti pare che mettendosi ai quattro angoli opposti del grande voltone a croce, la voce corra da un capo all’altro, proprio come succede nel gioco che si fa da bambini.

Riuscite a immaginare quanti segreti inconfessabili deve aver ascoltato quel portico nel tempo?                                                                                                                                                                                     

 

 

5. Non è vera la  tagliatella bolognese se non è spessa 8 mm

Bologna è un vero paradiso culinario per gli amanti del buon cibo!

Persino un’inviata del New York Times recentemente se n’è innamorata per questo motivo tanto da inserirla tra le 52 destinazioni da visitare assolutamente. Tra i tesori più preziosi della città sicuramente spiccano le inimitabili tagliatelle al ragù. Non per niente negli anni ‘70 la Camera di Commercio  che si trova nel Palazzo della Mercanzia ha deciso di ospitare la riproduzione della tagliatella perfetta: un campione in oro realizzato secondo le misure esatte della vera tradizione bolognese: la larghezza deve corrispondere alla 12270ª parte dell’altezza della Torre degli Asinelli, più precisamente, dev’essere spessa 8 millimetri.

Solo se rispetta questa regola può essere definita autentica tagliatella bolognese.

 

 

 

…E gli altri segreti?

Il melograno di Carducci, la statua di San Giorgio nascosta nel quartiere del Pilastro, il Cortile Reale del Collegio di Spagna o le 3 frecce di Corte Isolani.

 

Beh questi ve li lascio scoprire da soli… D’altronde il vero fascino di un segreto sta nel non essere svelato.

 

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